Le vostre opinioni su LE SORELLE
I LIBRI CHE ABBIAMO LETTO
13 recensioni
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Giovanna
Giovedì 24 Set 2026
Le Sorelle ha suscitato in me mixed feelings per la lunghezza forse eccessiva, per i capitoli a volte noiosi- come quelli sul matrimonio della cugina- per la lentezza nella progressione di certe storie nella storia. Tuttavia ho apprezzato l’abilità di Khemiri nel ritrarre le vicende di due famiglie disfunzionali, intrecciate da un legame sorprendente. Le tre sorelle sono ritratte in modo davvero superbo, escono a tutto tondo, con il loro legame inscindibile; si possono vedere, ascoltare, biasimare o condividere come fossero reali e presenti: abbiamo la sensazione di conoscerle perfettamente.
Khemiri riesce a portarci un mondo lontano - ricco di contraddizioni e problematiche culturali e giovanili- facendolo sentire vicino e nostro.
Ho apprezzato la tecnica di imprimere accelerazione a certi capitoli che si leggono tutti di un fiato e lentezza ad altri , franti e faticosi, a seconda del messaggio che racchiudevano e volevano comunicare, così come considero notevole la sua abilità di dipanare le varie vicende con i loro molteplici protagonisti riuscendo a mantenere organicità e coerenza
Khemiri riesce a portarci un mondo lontano - ricco di contraddizioni e problematiche culturali e giovanili- facendolo sentire vicino e nostro.
Ho apprezzato la tecnica di imprimere accelerazione a certi capitoli che si leggono tutti di un fiato e lentezza ad altri , franti e faticosi, a seconda del messaggio che racchiudevano e volevano comunicare, così come considero notevole la sua abilità di dipanare le varie vicende con i loro molteplici protagonisti riuscendo a mantenere organicità e coerenza
IRENE
Lunedì 21 Set 2026
Non posso dire nulla di diverso e meglio di Marzia, Ioanda, Lucia, Claudia, Cristiana tranne che dare ancor meno, una stella. Grandi aspettative, mal riposte, trama improbabile, lungo, lento e scoordinato. Iniziato in vacanza e mi procurava una forte sonnolenza, quindi messo da parte (non è mio uso di solito leggo per finire) e ripreso al ritorno dalle ferie e nuovamente mi ha procurato una sorta di catalessi in qualsiasi posto o ora mi trovassi...a volte, raramente, qualche episodio divertente, ma per il resto privo di costruzione e di logica. Veramente inutilmente lungo....mi spiace proprio...non ho da aggiungere altro a chi ha scritto prima di me.
Marzia
Lunedì 21 Set 2026
Le sorelle racconta la storia di tre sorelle e del loro rapporto, seguendole nelle loro vite, nei ricordi, nei legami familiari e nelle diverse esperienze che le hanno segnate. Il libro cerca di raccontare soprattutto la complessità dei rapporti tra le persone e il modo in cui il passato continua a influenzare il presente.
L’idea di partenza mi è sembrata interessante, però durante la lettura ho avuto la sensazione che la storia si perdesse un po’. Ci sono molti personaggi e diverse vicende che, secondo me, rendono il racconto troppo lungo e dispersivo. Ho trovato alcuni passaggi superficiali e poco approfonditi e, arrivata alla fine, ho avuto una sensazione di incompiutezza, come se mancasse un vero punto di arrivo.
Il lato positivo è che il libro si legge velocemente e la scrittura è abbastanza scorrevole. Nel complesso, però, mi aspettavo una storia più coinvolgente e approfondita.
non più di 2 stelle
L’idea di partenza mi è sembrata interessante, però durante la lettura ho avuto la sensazione che la storia si perdesse un po’. Ci sono molti personaggi e diverse vicende che, secondo me, rendono il racconto troppo lungo e dispersivo. Ho trovato alcuni passaggi superficiali e poco approfonditi e, arrivata alla fine, ho avuto una sensazione di incompiutezza, come se mancasse un vero punto di arrivo.
Il lato positivo è che il libro si legge velocemente e la scrittura è abbastanza scorrevole. Nel complesso, però, mi aspettavo una storia più coinvolgente e approfondita.
non più di 2 stelle
Paola Calleri
Domenica 20 Set 2026
Hassen Khemiri, pur affrontando il suo primo romanzo scritto in una lingua non sua, ovvero l'inglese, dimostra grande talento nel raccontare il suo complicato mondo di impossibili interazioni fra l'esotico milieu del padre tunisino e l'efficientismo svedese della madre: le sorelle Mikkola sono il suo riflesso nello specchio, la loro famiglia altamente disfunzionale speculare alla sua, e per questo il narratore (cioè lo stesso scrittore) ne è irrimediabilmente attratto. Quello che colpisce è la capacità di Khemiri di rendere intensamente vive e vere tutte le componenti della famiglia Mikkola (compresa la disturbatissima madre), al punto da renderle indistinguibili, quanto a credibilità, dai componenti della sua stessa famiglia. L'originale esperimento di riunire nello stesso romanzo personaggi reali e personaggi totalmente inventati può dunque dirsi pienamente riuscito. Ma la migliore qualità della scrittura di Khemiri sta nella sua capacità di raccontare le spesso dolentissime vicende delle due famiglie con un senso umoristico che permea tutto il romanzo e lo rende lieve e godibile, senza mai trascendere nel sarcasmo: Hassen Khemiri sa prendere in giro sè stesso ed i suoi personaggi, ma senza mai mancare di pietas nei loro confronti. Sentiremo ancora parlare di lui, soprattutto se saprà finalmente affrancarsi dall'ingombrante figura paterna, fino ad oggi comparsa, ed in modo straripante, in tutti i suoi romanzi....
Rosella Bertolotto
Domenica 20 Set 2026
Le sorelle Mikkola sono personaggi che non lasciano indifferenti, così diverse, a volte insopportabili, a volte tenere, più o meno inserite nella società svedese nella quale il narratore appare meno integrato di loro. Eppure, tutti loro sono mezzi tunisini e mezzi svedesi, con famiglie problematiche e il richiamo lontano della Tunisia.
Il romanzo inizia bene, scorre e diverte, i personaggi incuriosiscono il lettore, si vuole sapere che vita avranno le tre sorelle e il loro narratore… ma Khemiri non sa concludere prima che ci si stufi delle incertezze di Evelyn, delle rigidità di Ina, delle stranezze di Anastasia e dell’inconcludenza di Jonas, ed è un peccato.
Comunque Khemiri sa scrivere, possiamo aspettare il prossimo!
Il romanzo inizia bene, scorre e diverte, i personaggi incuriosiscono il lettore, si vuole sapere che vita avranno le tre sorelle e il loro narratore… ma Khemiri non sa concludere prima che ci si stufi delle incertezze di Evelyn, delle rigidità di Ina, delle stranezze di Anastasia e dell’inconcludenza di Jonas, ed è un peccato.
Comunque Khemiri sa scrivere, possiamo aspettare il prossimo!
Iolanda
Domenica 20 Set 2026
Mi associo al gruppo 2 stelle. Questo libro poteva avere delle grandi potenzialità (ambiente socio culturale molto interessante, doppia lingua, personaggi diversi e particolari, ognuno con proprie caratteristiche ben delineate) rovinate dall'"inutile lunghezza". Peccato. Le due storie che viaggiano parallele si perdono in tanti episodi, alcuni molto divertenti, ma davvero sfilacciati. In particolare ho trovato noiosa la storia dell'autore adulto che si scopre attraverso improbabili, lunghissime mail alla povera Evelyn. Intorno al 70esimo capitolo ho cominciato a dare segni di cedimento, verso il 90esimo il mio sentimento dominante era "uffa che barba", ma in realtà non posso dire che non mi sia piaciuto. Semplicemente concordo con chi mi ha preceduta che manca di organicità e di senso di completezza e, aggiungo, con uno stile narrativo scorrevole ma molto semplice.
Angela
Martedì 15 Set 2026
La lettura di questo libro é stata un'immersione duratura in un mare calmo ma anche un pó caldo, proprio come quello che mi ha accompagnato in questa torrida estate. La sensazione era piacevole, anzi, direi l'unico posto senza aria condizionata in cui riuscire a stare. Una scrittura contemporanea amica, praticamente sorella, così vicina che leggere questo libro mi é sembrata un'azione passiva e attiva al tempo stesso. Mi spiego meglio, io guardo pochissima TV e quasi nessuna serie, ma leggendo "le sorelle" ho avuto il sospetto che immagino si abbia sprofondati sul sofá con gli occhi incollati sullo schermo. Ogni capitolo ha la struttura di un racconto a sé stante, che si conclude quasi sempre in modo imprevedibile. Anche i balzi spazio-temporali degli episodi sono escamotage tipici delle sequenze televisive. Paradossalmente ho trovato l'ultimo capitolo quello meno conclusivo di tutti. Oppure l'autore ha voluto lasciarlo aperto volutamente, per marcare la sospensione della vita che stiamo vivendo.
Anche io sono una di tre sorelle, tutte diverse ma con la stessa madre, come le Mikkola. Io mi sento molto vicina ad Anastasia, molto.
Anche io sono una di tre sorelle, tutte diverse ma con la stessa madre, come le Mikkola. Io mi sento molto vicina ad Anastasia, molto.
claudia
Lunedì 14 Set 2026
Mi trovo molto in linea con i giudizi di Lucia, Costanza e Cristiana. Anch’io nutrivo grandi aspettative e l’inizio del romanzo, con l’alternarsi dei brevi capitoli visti dall’autore e dalle sorelle, mi aveva appassionato. L’entusiasmo iniziale è progressivamente scemato per l’eccessiva dilatazione della scrittura e per una parte finale deludente. Poco credibile tutta la vicenda della “maledizione “ e la descrizione della presunta depressione del narratore (coincidente nell’età di inizio con quella del padre - ma perché?). Concordo su alcune piacevoli scene quali quelle già citate a cui aggiungo la vacanza di Ina con la famiglia di Hector, ad esempio, ma l’insieme mi sembra poco organico
Lucia
Giovedì 10 Set 2026
il romanzo non mi ha convinto nè coinvolto più di tanto. Mi è piaciuta la descrizione fisica e caratteriale delle tre sorelle, le loro manie, la loro diversità, le loro storie di vita. Non mi ha convinto la trama, non bene delineata: non si capisce come faccia il protagonista-autore a conoscere così intimamente la vita e i pensieri delle sorelle, non si capisce come sia possibile che il padre del protagonista-autore sia al contempo il padre di tutte e tre le sorelle, non si capisce perchè solo il protagonista-autore sia l'unico a soffrire di problematiche di integrazione. Insomma, la mia impressione è che su un romanzo autobiografico non molto corposo il protagonista-autore abbia voluto innestare una storia di fantasia che a me personalmente pare poco credibile, ma ammetto, a tratti divertente. Due stelle e mezzo
Costanza
Giovedì 03 Set 2026
Questo romanzo mi ha lasciata un po' perplessa. Ci sono delle descrizioni ben fatte che mi hanno colpito e trascinato come la scena del trasloco di Evelyn, il matrimonio curdo o la pervicacia del protagonista nel rincorrere per anni la donna di cui si innamora (salvo poi glissare drasticamente sullo sviluppo del loro amore). Ma tutte le storie che si intrecciano mi sono sembrate prive di un costrutto organico, senza un ordine logico, senza ritmo. La quaestio dello scambio di padri, che dovrebbe essere il focus del legame fra le sorelle e il protagonista, è solo accennata, lasciando (almeno a me) il dubbio se tutte e tre le sorelle siano figlie di un altro padre (visto che più volte si accenna alla diversità del loro aspetto fisico). L'ho trovato inutilmente lungo come se si perdesse in divagazioni troppo dettagliate (la scena della gita in montagne di Ina e delle sue amiche è infinita con particolari superflui e l'epilogo nello scantinato alla ricerca del figlio a mio parere risibile).