Le vostre opinioni su L'ULTIMO TURNO
I LIBRI CHE ABBIAMO LETTO
Proposto da Iolanda, che ce ne ha parlato così:
"Se cercate un thriller puro sarete delusi….questo è un romanzo sociale travestito da thriller. Il crimine, che si aspetta con una certa tensione durante tutto il libro, avviene praticamente alla fine. Ciò che viene prima è un affresco dell’America di oggi, di New York in particolare, e delle sue due facce principali, l’America Maga bianca ricchissima che vive in un modo assurdo, ossessionata dai soldi e dalla sicurezza e l’America degli afroamericani e degli ispanici che lottano quotidianamente con la vita. Il contrasto tra i due mondi è il cuore del libro. Il luogo del romanzo è un palazzo dell’upper west side dove vivono i ricchi inquilini e lavorano i poveri ispanici: la riproduzione della società che sta fuori. I protagonisti sono una giovane donna e mamma bellissima che odia il marito - che non può divorziare perchè ha un contratto matrimoniale capestro e che vive quotidianamente con il senso di colpa per il suo status - un mercante d’arte molto affascinante e soprattutto il portiere che fa l’ultimo turno alla reception del Bohemia Buiding.
Ho proposto questo libro, scritto nel marzo 2026, non tanto per il suo valore letterario che comunque ha, quanto per la potente e attualissima ambientazione"
5 recensioni
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Stefano
Venerdì 17 Lug 2026
Il libro nella prima parte descrive, con qualche lungaggine, l' America apparentemente vincente e trumpiana che siamo destinati ad osservare, delineando personaggi super-ricchi, razzisti, suprematisti la cui avidità contrasta con le vite dei subalterni, i portieri, i corrieri, le donne delle pulizie che si occupano del loro benessere nelle retrovie. L'operazione di rendere gradevoli alcuni dei protagonisti, descrivendoli come capitati lì quasi per caso ed apparentemente contrari a questo mondo durato riesce solo in parte. Certo sono ben evidenziate alcune contraddizioni, soprattutto di Emily, ma non si riesce ad empatizzare del tutto con lei, indubbiamente generosa ed attenta con il persone, che disprezza un mondo in cui in realtà è calata a pieno titolo (non può pensare di vivere con i due figli accontentandosi di un budget di soli novecentomila dollari:::).
La svolta finale inoltre, rappresenta a pieno titolo il classico moralismo americano ipocrita che salva i puri (di cuore) ammesso che lo siano, e punisce i cattivi anche oltre misura, perdendo quindi l'occasione di essere un thriller credibile.
Confermo le due stelle e mezzo, se non altro per la descrizione attenta e quasi feroce che l'autore fa della società americana più opulenta, costruita a scapito di tutti ed ammantata di falsi moralismi.
La svolta finale inoltre, rappresenta a pieno titolo il classico moralismo americano ipocrita che salva i puri (di cuore) ammesso che lo siano, e punisce i cattivi anche oltre misura, perdendo quindi l'occasione di essere un thriller credibile.
Confermo le due stelle e mezzo, se non altro per la descrizione attenta e quasi feroce che l'autore fa della società americana più opulenta, costruita a scapito di tutti ed ammantata di falsi moralismi.
Paola Calleri
Lunedì 13 Lug 2026
A differenza di Mario, ho trovato debole proprio la parte finale, perché il plot giallo del libro è il lato che mi ha convinto di meno. Mi é invece piaciuta molto l'ambientazione, l'idea di fare del Bohemia Palace una sorta di microcosmo in cui si riflettono tutti i contrasti, le disuguaglianze, le disonestà, le sfaccettature di una società estremamente complessa e contraddittoria come quella di una metropoli americana di oggi. Alla fine, è New York la protagonista del libro, i destini individuali accessori.....
Giovanna
Domenica 05 Lug 2026
La prima parte della storia , per me eccessivamente lenta e faticosa, ha l’unico merito di creare in modo meticoloso ed efficace il mondo che gravita intorno al Bohemia, il palazzo più prestigioso dell’Upper West Side newyorkese. Con abilità il narratore ci dischiude la personalità dei personaggi principali mostrandoci il loro modo di ragionare, le loro debolezze e paure, i desideri, gli egoismi e l’incredibile ipocrisia che governa le loro vite.
Uno spaccato delle contraddizioni della società americana contemporanea, divisa fra troppo ricchi e troppo poveri, con le tensioni sociali sempre sul punto di esplodere e l’ossessione per il denaro al di là di ogni senso morale.
Entrati in questo mondo, convinti di conoscere ormai i personaggi, avviene un’improvvisa accelerazione della vicenda e si è catturati dal rapido susseguirsi degli eventi che sparigliano le carte e ci sorprendono con un incredibile colpo di scena finale!
Voto 4
Uno spaccato delle contraddizioni della società americana contemporanea, divisa fra troppo ricchi e troppo poveri, con le tensioni sociali sempre sul punto di esplodere e l’ossessione per il denaro al di là di ogni senso morale.
Entrati in questo mondo, convinti di conoscere ormai i personaggi, avviene un’improvvisa accelerazione della vicenda e si è catturati dal rapido susseguirsi degli eventi che sparigliano le carte e ci sorprendono con un incredibile colpo di scena finale!
Voto 4
Claudia
Giovedì 18 Giu 2026
Confesso che l’approccio non è stato dei migliori. Forse anche perchè provenivo dalla lettura di un gigante come Saramago e dal suo “cecità” così denso di pathos, mi è sembrato di immergermi in una ambientazione alla “vanity fair”. Il finale lo riscatta, anche se la descrizione delle dinamiche sociali resta comunque a mio avviso superficiale e di maniera (che differenza rispetto alla profondità della descrizione del condominio canadese di “non stiamo tutti al mondo nrllo stesso modo” di Dubois!)
Tre stelle
Tre stelle
Mario
Venerdì 22 Mag 2026
Niente male!
Piuttosto debole e scontata la prima parte, quella che vorrebbe essere un Falò delle Vanità del XXI Secolo: però è una parte necessaria per presentarci i personaggi, o, per meglio dire, per crearci delle idee piuttosto imprecise su di essi.
Perchè la cosa notevole del romanzo è questa: che nella seconda parte, quando cominciano a succedere le cose, scopriamo che alcuni personaggi sono completamente diversi da quello che ci era stato fatto credere. Ora io non so se questa svolta, abbastanza pazzesca e per la verità non perfettamente risolta, riuscirà a convincere i lettori: dal punto di vista narrativo si possono avanzare seri dubbi, ma non c'è dubbio che, alla fine, la storia diventi sorprendente. E questo non è un piccolo merito.
Due stelle e mezza.
Piuttosto debole e scontata la prima parte, quella che vorrebbe essere un Falò delle Vanità del XXI Secolo: però è una parte necessaria per presentarci i personaggi, o, per meglio dire, per crearci delle idee piuttosto imprecise su di essi.
Perchè la cosa notevole del romanzo è questa: che nella seconda parte, quando cominciano a succedere le cose, scopriamo che alcuni personaggi sono completamente diversi da quello che ci era stato fatto credere. Ora io non so se questa svolta, abbastanza pazzesca e per la verità non perfettamente risolta, riuscirà a convincere i lettori: dal punto di vista narrativo si possono avanzare seri dubbi, ma non c'è dubbio che, alla fine, la storia diventi sorprendente. E questo non è un piccolo merito.
Due stelle e mezza.