Le vostre opinioni su LAMPI SULL'ENI
I LIBRI DEL MOMENTO
4 recensioni
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Valeria
Sabato 17 Ott 2026
Davvero un gran libro, che non posso dire di avere letteralmente “divorato” solo in quanto la complessità delle vicende che narra, l’orizzonte temporale e spaziale che abbraccia (dal dopoguerra ai nostri giorni, dagli Stati Uniti al lontano oriente) sono così vasti e affastellati di vicende e nomi - per lo più, ahimè, ignoti per me - che più volte mi sono dovuta fermare e scorrere il libro indietro per ripescare un acronimo o un nome.
Un libro che ho letto con grandissimo interesse e che a me ha aperto gli occhi su temi fondamentali: la straordinaria interconnessione degli interessi sovranazionali, politici ed economici, giocati dal dopoguerra ad oggi intorno al tema del petrolio nonché l’assetto mondiale che ne è derivato; la consapevolezza - in una sorta di sliding door della storia - del ruolo che l’Italia avrebbe potuto avere in questo assetto - e che non ha - se fosse riuscita a mantenere il percorso di autonomia che Mattei ed altri brillanti imprenditori avevano intrapreso in quegli anni; ed infine, forse, come la ragione più sottile e realistica per cui l’energia rinnovabile ha tardato tanto a decollare risieda proprio nell’implicito sgretolamento di questo assetto che l’abbandono o anche solo il minor utilizzo delle fonti fossili avrebbe comportato.
Un libro che ho letto con grandissimo interesse e che a me ha aperto gli occhi su temi fondamentali: la straordinaria interconnessione degli interessi sovranazionali, politici ed economici, giocati dal dopoguerra ad oggi intorno al tema del petrolio nonché l’assetto mondiale che ne è derivato; la consapevolezza - in una sorta di sliding door della storia - del ruolo che l’Italia avrebbe potuto avere in questo assetto - e che non ha - se fosse riuscita a mantenere il percorso di autonomia che Mattei ed altri brillanti imprenditori avevano intrapreso in quegli anni; ed infine, forse, come la ragione più sottile e realistica per cui l’energia rinnovabile ha tardato tanto a decollare risieda proprio nell’implicito sgretolamento di questo assetto che l’abbandono o anche solo il minor utilizzo delle fonti fossili avrebbe comportato.
cristiana buttiglione
Domenica 04 Ott 2026
Lettura molto interessante, tutti abbiamo sostanzialmente "saputo" che Mattei è stato ucciso, pensavamo vagamente dagli americani, questo libro invece focalizza gli indizi sui francesi (in combutta con Cefis?), e ci fa conoscere quel periodo oscuro della nostra fragile democrazia, in cui abbiamo rischiato di perdere la nostra Costituzione, tenuta da molti militari al di sotto di altri diktat. Mi ha impressionato (personalmente) l'ipotetico depistaggio che perfino Dalla Chiesa avrebbe posto in essere, con riguardo al sequestro De Mauro, avendo sempre pensato a Dalla Chiesa come un vero eroe a tutto tondo...e poi mi ha impressionato la conclusione del libro, con i collegamenti arditi con la morte di Pasolini, la morte di Olivetti, o meglio del suo "vice" in un incidente stradale, la cacciata del direttore del Nucleare...tutto ciò avrebbe impedito all'Italia di diventare una potenza economica nel Mediterraneo...direi quindi che questo libro è una lettura necessaria. Unico neo...alcune parti ripetitive (come se i due autori si fossero richiamati in alcune parti del saggio).
antonio
Lunedì 07 Set 2026
Libro da leggere sicuramente per calarsi nella realtà italiana degli anni del dopoguerra. Molto interessante la prima parte, in cui viene raccontato il contesto storico, indispensabile per capire il resto del libro che, nel suo insieme, sembra trasporre il principio del “follow the money” in “segui i depistaggi” (e troverai i colpevoli). Ma forse le due affermazioni sono la stessa cosa!
La ricostruzione dei depistaggi è il corpo principale del libro, con minuziose ricostruzioni e passaggi logici sempre ben argomentati e condivisibili.
Tristissima la conclusione, in cui gli autori raccolgono le loro considerazioni e analizzano il periodo storico, ma soprattutto ciò che stava “bollendo nella pentola” italiana negli anni ’60 e quello che avrebbe potuto sfornare.
Do 4 stellette perché mi è piaciuto leggerlo ma non è scorrevole come un romanzo, necessita di una lettura da “svegli”.
La ricostruzione dei depistaggi è il corpo principale del libro, con minuziose ricostruzioni e passaggi logici sempre ben argomentati e condivisibili.
Tristissima la conclusione, in cui gli autori raccolgono le loro considerazioni e analizzano il periodo storico, ma soprattutto ciò che stava “bollendo nella pentola” italiana negli anni ’60 e quello che avrebbe potuto sfornare.
Do 4 stellette perché mi è piaciuto leggerlo ma non è scorrevole come un romanzo, necessita di una lettura da “svegli”.
Guya
Domenica 06 Set 2026
Mattei era geniale, era una persona incredibilmente intelligente e concreta. Già durante la resistenza, a cui partecipò attivamente, e subito dopo la fine della guerra capì che l'Italia doveva avere un proprio piano per l'energia, e si prodigò per attuarlo, come un vero stratega.
Il libro racconta magistralmente le indagini, la prima per depistare, la seconda per capire chi c'era dietro al suo assassinio. E' scritto molto bene e trascina nel gorgo di verità amare, dolorose, della nostra storia recente.
Dovrebbe essere letto da tutti gli italiani (e non solo) perchè non possiamo ignorare e perdonare l'omicidio fisico di Mattei e l'omicidio metafisico di quello che avremmo potuto essere.
Il libro racconta magistralmente le indagini, la prima per depistare, la seconda per capire chi c'era dietro al suo assassinio. E' scritto molto bene e trascina nel gorgo di verità amare, dolorose, della nostra storia recente.
Dovrebbe essere letto da tutti gli italiani (e non solo) perchè non possiamo ignorare e perdonare l'omicidio fisico di Mattei e l'omicidio metafisico di quello che avremmo potuto essere.