Le vostre opinioni su TWIST
I LIBRI DEL MOMENTO
Paola ce lo ha proposto così:
"McCann dichiara apertamente, fin dall'incipit di "Twist", di aver voluto scrivere un romanzo conradiano, scommessa assai rischiosa ma a mio avviso vinta dal temerario autore. I parallelismi con "Cuore di tenebra" sono numerosissimi, dalla struttura narrativa (l'io narrante, uomo ordinario , che assiste impotente e narra la parabola esistenziale di un essere umano fuori dell' ordinario, predestinato alla tragedia da un'idea ossessiva), al contesto (il continente africano, la navigazione), all'elemento avventuroso. Ma quello che più mi ha intrigato è stata la scrittura di McCann, quasi ventriloqua di Conrad nella capacità di ricreare quell'atmosfera sospesa, quell' aura di mistero, quel sentimento di predestinazione negativa, che affascinano nella letteratura del grande polacco. Bravo McCann!"
6 recensioni
Giulio
Mercoledì 28 Gen 2026
All’inizio della lettura sono rimasto affascinato sia dal tema della profondità, sia dalle molte frasi che mi hanno fatto fermare a contemplare il moltiplicarsi di significati dietro le parole. Qualche esempio (scusate le mie traduzioni): “il problema oggigiorno è che passiamo così tanto tempo in superficie”, “la sua lunga e bella risata, piena di altrove”, “così tanto di chi siamo è chi non riusciamo a essere”, “il mistero iniziale di ogni viaggio non è tanto dove lo finireremo, ma cosa ci ha portato al punto di partenza”.
Molto bella (per me che sono apneista) la descrizione delle sensazioni che si provano trattenendo a lungo il respiro per diventare un tutt’uno con il profondo; molto vere anche le motivazioni profonde per cui un essere umano allena se stesso a fare in modo così naturale una cosa apparentemente così innaturale.
Nella seconda e terza parte però, sono rimasto deluso. Forse mi aspettavo succedesse qualcosa di più, forse non ho capito il personaggio di Conway (a parte “era nel profondo della sua mente … è lì che si stava immergendo”) e neanche quello del narratore.
Insomma, mi sono rimaste sensazioni forti ma incompiute: sicuramente imparerò molto dagli altri Scompaginati!
Molto bella (per me che sono apneista) la descrizione delle sensazioni che si provano trattenendo a lungo il respiro per diventare un tutt’uno con il profondo; molto vere anche le motivazioni profonde per cui un essere umano allena se stesso a fare in modo così naturale una cosa apparentemente così innaturale.
Nella seconda e terza parte però, sono rimasto deluso. Forse mi aspettavo succedesse qualcosa di più, forse non ho capito il personaggio di Conway (a parte “era nel profondo della sua mente … è lì che si stava immergendo”) e neanche quello del narratore.
Insomma, mi sono rimaste sensazioni forti ma incompiute: sicuramente imparerò molto dagli altri Scompaginati!
Giovanna
Venerdì 16 Gen 2026
La storia, un viaggio interiore alla ricerca di se’, si dipana con ritmo lento e il twist finale anticipato dal titolo non da’ un colpo d’ala sufficiente a far librare la storia . Nonostante descrizioni accurate - notevoli quelle che riguardano le immersioni in apnea- e belle immagini del mare, ho trovato Twist un po’ noioso e ripetitivo, ben lontano dalla profondità di Cuore di Tenebra a cui l’autore fa riferimenti in modo aperto in particolare attraverso citazioni da Apocalypse now. Il tema del doppio e’ però sviluppato in modo efficace riuscendo a dare spessore ai due personaggi principali, volutamente enigmatici e complessi. La storia, non priva di spunti di riflessione, è stata per me un po’ faticosa e non mi ha appassionata
Clelia
Martedì 13 Gen 2026
La storia è molto ben intessuta e orchestrata nell’alternarsi di tempi, luoghi e personaggi. Un altro aspetto in cui mi sembra McCann trovi giusta misura è il rapporto con Conway, inafferrabile nel suo mix di dignità, non detto e carisma. Molto interessante la geografia dei cavi su cui viaggiano i dati; imperdibile la descrizione delle sensazioni fisiche e mentali nelle immersioni in apnea.
Claudia
Domenica 11 Gen 2026
Mi ha molto colpita l’argomento: Ignoravo che tutta l'enormità dell’informazione della rete (una “rete” talmente globale e pervasiva da sembrarci quasi astratta) è veicolata da cavi sottomarini quanto mai concreti e in un certo senso quasi “primitivi” ed esposti al rischio di essere interrotti fisicamente, per fatalità o dolo. Solo pochi equipaggi super specializzati sono in grado di ripararli. Mc Cann è estremamente documentato sul piano tecnico, ma ci fornisce anche una descrizione profonda dei personaggi, eroici a volte, ma anche fragili quanto i cavi che garantiscono il nostro stile di vita contemporaneo.
Libro interessante e ben scritto che tuttavia non mi ha emozionato e che in qualche tratto ho letto con un po’ di fatica.
Libro interessante e ben scritto che tuttavia non mi ha emozionato e che in qualche tratto ho letto con un po’ di fatica.
Iolanda
Lunedì 29 Dic 2025
Gran bel libro! Avvincente, scritto bene, gran ritmo, molto attuale, istruttivo (esterrefatta dall’aver appreso dei cavi sottomarini e degli esperti in apnea), atmosfere oscure e luminose come l’oceano sul quale si ambienta, personaggi magnetici…ho letto tanti libri di McCann, anche lui irlandese, e non rimango mai delusa. I temi ricorrenti sono tanti: la perdita, la “riparazione” (e non solo quella dei cavi), l’ecologia.
Merita 4 stelle e se le meritano anche gli scompaginati che in questa tornata hanno proposto e scelto due libri bellissimi.
Merita 4 stelle e se le meritano anche gli scompaginati che in questa tornata hanno proposto e scelto due libri bellissimi.
Paola
Lunedì 27 Ott 2025
McCann dichiara apertamente, fin dall'incipit di "Twist", di aver voluto scrivere un romanzo conradiano, scommessa assai rischiosa ma a mio avviso vinta dal temerario autore. I parallelismi con "Cuore di tenebra" sono numerosissimi, dalla struttura narrativa (l'io narrante, uomo ordinario , che assiste impotente e narra la parabola esistenziale di un essere umano fuori dell' ordinario, predestinato alla tragedia da un'idea ossessiva), al contesto (il continente africano, la navigazione), all'elemento avventuroso. Ma quello che più mi ha intrigato è stata la scrittura di McCann, quasi ventriloqua di Conrad nella capacità di ricreare quell'atmosfera sospesa, quell' aura di mistero, quel sentimento di predestinazione negativa, che affascinano nella letteratura del grande polacco. Bravo McCann!