Le vostre opinioni su AI TEMPI DEL VECCHIO DIO - gli scompaginati

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Le vostre opinioni su AI TEMPI DEL VECCHIO DIO

I LIBRI DEL MOMENTO
Proposto da Stefano, che ce ne ha parlato così:
Romanzo struggente, falso poliziesco, che esplora le radici dell'amore, dei ricordi e del dolore in un Irlanda descritta con immagini potenti e scabre. Una scrittura emotiva che attraverso ricordi confusi, talvolta frammentari del protagonista, poliziotto in pensione, indaga su orrende vicende di abusi, che vedono coinvolti dei prelati. La ricerca della verità, cui il protagonista deve suo malgrado prendere parte, fa emergere aspetti inquietanti ed inconfessabili del passato, ma con benevolenza e rispetto dell'amore, del dolore e delle vicende capitate al protagonista, con cui si empatizzar facilmente. Libro scritto con eleganza e senso del dramma che sfocia nel sentimento, senza annoiare. Un gran libro
4.4 / 5
14 recensioni
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Numero di voti:7
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Clelia
Mercoledì 28 Gen 2026
La scrittura brillante, l’ironia cinica e la grandissima umanità sono a mio avviso la cifra vincente del libro: è grandioso come Barry riesca a raccontare un grandissimo amore senza essere zuccheroso, e a trasmettere la fragilità della solitudine e del decadimento senza commiserazione. Sono d’accordo con Mario che le violenze e le sfortune eccedano un po’ la misura, ma nell’insieme mi sentirei di perdonarle, perché costituiscono un perimetro della storia, non lo scopo e l’oggetto del racconto (come in Una vita come tante!), che invece descrive con delicatezza e leggerezza quanto la mente perde in lucidità e – forse - guadagna in serenità.
Clelia
Mercoledì 28 Gen 2026
La scrittura brillante, l’ironia cinica e la grandissima umanità sono a mio avviso la cifra vincente del libro: è grandioso come Barry riesca a raccontare un grandissimo amore senza essere zuccheroso, e a trasmettere la fragilità della solitudine e del decadimento senza commiserazione. Sono d’accordo con Mario che le violenze e le sfortune eccedano un po’ la misura, ma nell’insieme mi sentirei di perdonarle, perché costituiscono un perimetro della storia, non lo scopo e l’oggetto del racconto (come in Una vita come tante!), che invece descrive con delicatezza e leggerezza quanto la mente perde in lucidità e – forse - guadagna in serenità.
Giovanna
Martedì 27 Gen 2026
Storia amara, sugli abusi del clero su bambini innocenti, un pugno nello stomaco e tuttavia così ben orchestrata che è impossibile non leggere fino all’ultima parola! Il flusso di coscienza usato con maestria, annulla la barriera fra presente e passato e si è proiettati dentro la mente di Tom: si vede attraverso i suoi occhi, si sente con il suo cuore, ci si indigna e si soffre con lui. Il registro linguistico, asciutto, fattuale, colloquiale con le sue volgarità, e’ perfettamente adeguato al mondo del protagonista e lo rende credibile . Per non parlare della sintonia fra i mutevoli paesaggi descritti e l’anima di Tom: tempeste di vento e pioggia , mari cristallini e vorticosi lambiti da gabbiani e cormorani.
La storia si dipana in una sempre maggiore confusione fra sogno e realtà, fra ciò che avviene realmente e ciò che è frutto di immaginazione, ricordo, delirio o “ viaggio “ e anche il lettore e’ confuso e sospeso nel dubbio…
Il susseguirsi finale di rivelazioni sul passato tragico della famiglia di Tom mi è parso tuttavia eccessivo e ha interrotto “ la sospensione dell’incredulita’ “ magistralmente creata dall’autore.
Claudia
Domenica 18 Gen 2026
«Quando ripenso alla mia infanzia mi chiedo come abbia fatto a sopravvivere. Non era un’infanzia felice, certo, ma un’infanzia irlandese infelice è ancora peggio, e peggiore di tutte è un’infanzia irlandese cattolica e infelice.»
Il celebre incipit de “Le ceneri di Angela” di Mc Court sembra anche qui quanto mai appropriato. “Il vecchio Dio” è l’insieme di poteri civili e religiosi che ancora nel novecento hanno permesso di coprire gli abusi del clero su generazioni di bambini. Il romanzo non è solo questo, è anche il racconto di una memoria smarrita e ritrovata, individuale e collettiva, di splendidi paesaggi, amore e dolore. Appassionante.
Mario
Domenica 14 Dic 2025
Una storia durissima ed appassionante, narrata con uno stile formidabile che mi ha ricordato a tratti certe pagine dell'Ulisse (non che io abbia dimestichezza con quel capolavoro). La scrittura di Barry, sempre in bilico tra fenomenologia e percezione, rende in maniera miracolosa quel groviglio di realtà, memoria e delirio che è l'oggetto del romanzo. Il romanzo, in definitiva, è tra quelli che non si scordano facilmente. Fatti i giusti complimenti all'autore, vorrei sapere se qualcuno di voi condivide il mio leggero fastidio verso un racconto in cui è concentrata una quantità di sciagure e atrocità tanto abissale da sembrare un po' artificiosa. E nel quale Barry mira troppo scopertamente ad "agganciare" il lettore con la messa in scena di un passato tragico che incombe sul protagonista fin dall'inizio, ma che, senza alcuna giustificazione drammatica che non sia la necessità di tenere desta l'ansiosa curiosità di chi legge, viene rivelato solo negli ultimi capitoli.
cristiana buttiglione
Mercoledì 03 Dic 2025
Libro scritto molto bene, poetico, a conferma della "specializzazione" dell'autore. Inutile interrogarsi sulla logica dei fatti. Il libro è un inno alla memoria, ai ricordi, oltre che alla perdita della memoria, rappresentata dall'autore come una sorta di provvidenziale vuoto demenziale capace di ammantare la realtà, vuoto che si affolla e riempie comunque, nel caso della mente di Tom, di sequenze oniriche - legate al suo passato personale e da poliziotto.
Quel brav'uomo di Tom, tuttavia, nonostante gli "ettari" di felicità che il destino gli ha riservato grazie all'amore perfetto della moglie, alla fine sembra non avere capito niente di lei, andando passivamente incontro a lutti davvero indicibili e intollerabili.
L'ecatombe familiare insomma, più che un contrappasso della precedente felicità, sembra la trama vera della vita dell'ignaro protagonista, e di ciò che non ha voluto vedere (come la siringa sul tavolino, attribuita dalla figlia a un diabetico).
Per non dire che l'utilizzo del fucile del vicino era ampiamente prevedibile...
Valeria
Mercoledì 03 Dic 2025
Man Booker Prize! Mai scrivere recensioni all’alba :(!
Valeria
Mercoledì 03 Dic 2025
Una struttura complessa e stratificata, un linguaggio intriso di lirismo, lo sfondo di un paesaggio scabro che a tratti si illumina e si fa accogliente. Ingredienti dosati con grande maestria per raccontare una storia difficile e dolorosa. Tom Kettle - la fatica del suo quotidiano affollato di ricordi e presenze immateriali, di dolori permanenti e piccole gioie estemporanee - è un personaggio che difficilmente dimenticherò! Un Pulitzer strameritato, una lettura commovente.
Grazie Stefano di averlo proposto!
Paola Calleri
Domenica 23 Nov 2025
Gran libro, felice che Stefano ci abbia fatto conoscere questo talentuosissimo autore. In particolare ho apprezzato il linguaggio estremamente poetico (non per nulla Barry ė stato prima poeta e poi romanziere), e la prova di virtuosismo rappresentata dal far condurre la narrazione della vicenda da un Io narrante che corrisponde ad una mente offuscata dallo shock post traumatico e - forse - da un principio di demenza senile. Un testimone poco attendibile, giudiziariamente parlando, e su questo si gioca la suspence della parte "detective" del romanzo, il cui gran valore sta comunque nell'intenso lirismo della storia d'amore fra i due proragonisti.
Patrizia Del Carretto
Sabato 08 Nov 2025
Sono d’accordo con le altre recensioni, è un libro bellissimo e terribile
Il protagonista si “ muove tra i suoi pensieri “ che affiorano senza regole temporali e la storia è un flusso continuo di ricordi in cui passato e presente si confondono proprio come quando uno ripensa alla propria vita
Quella di Tom è stata una vita segnata da dolori terribili ma anche da grande amore
La violenza ha segnato la storia della famiglia, e sono i bambini le vittime di queste violenze terribili che arrivano al lettore come un pugno nello stomaco. Quasi mi sembrava di non aver capito
Un bel libro che sono contenta di aver letto
Gli Scompaginati - circolo di lettura - via assarotti 39 - genova ITALY
Gli Scompaginati - circolo di lettura via assarotti 39 - genova ITALY
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