Le vostre opinioni su IL PARTIGIANO JOHNNY
I LIBRI CHE ABBIAMO LETTO
Proposta di Mario! Che ce lo suggerisce così:
"La guerra partigiana di Johnny/Beppe diventa una vicenda di quasi puro esistenzialismo. A volte ricorda Gadda, a volte Hemingway (eccezionali alcune decrizioni dei combattimenti, soprattutto quella dell'ultimo), a tratti viene in mente Camus. Invece è Fenoglio, uno scrittore che forse avrebbe cambiato la nostra letteratura se non fosse morto a quarant'anni. Il romanzo è incompiuto, la raffinatissima ricerca stilistica dell'autore non ha potuto subire l'ultima revisione e nel testo sono rimasti i tanti anglicismi che caratterizzavano la prima stesura: ma anche così è una esperienza di lettura straordinaria, che appassiona, istruisce e commuove".
3 recensioni
Valeria
07 Ago 2025
Sono immensamente grata a Mario di aver proposto questo libro, che probabilmente non si era mai più presentato sulla mia strada dai tempi delle scuole medie.
Fenoglio scrive in modo straordinario, ben più che ridondante spesso, ma quando entri davvero nel suo mondo (e per riuscirci, come ho avuto già occasione di dire, mi sembra sia indispensabile dedicarci delle sessioni di lettura lunghe e frequenti) resti folgorato dalla sua capacità di raccontarti una storia umana fatta tutto sommato di pochi eventi, attraverso lunghe attese e silenzi intrisi di paure speranze nostalgie e ciechi rancori; attraverso i luoghi che ne sono teatro, l’avvicendarsi di colline e rittani, corsi d’acqua e fattorie; attraverso il fluire delle stagioni, il colore del cielo, o i diversi ritmi della pioggia.
Infine una storia sulla cui complessità, devo ammettere non senza vergogna, da adulta non mi ero mai soffermata più di tanto e che, spronata da questa lettura, certamente mi interessa approfondire.
Cinque stelle!
Fenoglio scrive in modo straordinario, ben più che ridondante spesso, ma quando entri davvero nel suo mondo (e per riuscirci, come ho avuto già occasione di dire, mi sembra sia indispensabile dedicarci delle sessioni di lettura lunghe e frequenti) resti folgorato dalla sua capacità di raccontarti una storia umana fatta tutto sommato di pochi eventi, attraverso lunghe attese e silenzi intrisi di paure speranze nostalgie e ciechi rancori; attraverso i luoghi che ne sono teatro, l’avvicendarsi di colline e rittani, corsi d’acqua e fattorie; attraverso il fluire delle stagioni, il colore del cielo, o i diversi ritmi della pioggia.
Infine una storia sulla cui complessità, devo ammettere non senza vergogna, da adulta non mi ero mai soffermata più di tanto e che, spronata da questa lettura, certamente mi interessa approfondire.
Cinque stelle!
CLELIA
09 Lug 2025
Scrivo impressione in corso di lettura, in vista della nostra riunione. Grazie Mario, un bell'incontro! L'aspetto su cui darei 5 stelle convinte è la scrittura eccellente, innovativa, geniale: neologismi brillanti, sorprendenti, espressivi che legano italiano e inglese in modo fluido e niente affatto fastidioso o presuntuoso, anzi. Lo sviluppo è convincente, almeno per quanto io veda al momento, anche se rallenta ogni tanto; descrizioni ed emozioni molto umane e reali.
Irene
12 Apr 2025
Questo romanzo, che ho letto tantissimi anni fa e riletto ora, mi conferma essere un capolavoro della letteratura. L'autore narra non una delle tante storie di un partigiano, ma LA STORIA, con una singolare invenzione linguistica che non annoia. Un romanzo che non tramontera' mai.