Le vostre opinioni su GENTILUOMO IN MARE
I LIBRI DEL MOMENTO
Cristiana ce lo ha presenetato così:
Ho suggerito questo titolo perchè è stata per me una lettura oltre che breve, anche folgorante nella sua semplicità ed efficacia. Opera di uno sfortunato autore americano, riscoperta postuma, e inscritta giustamente quale esempio di grande letteratura. Ho apprezzato la forma, innanzitutto, di breve romanzo o racconto lungo, che ho trovato perfetta nel suo equilibrio, una sorta di gioiellino letterario. Il contenuto, dal sapore kafkiano, è intrigante nonostante nel racconto succeda una cosa sola, ossia una improvvida scivolata nell'oceano da parte di un ingenuo gentiluomo, in viaggio su un piroscafo. La "morale" della favola, espressa con molta ironia, è incentrata sull'uomo solo al cospetto di qualcosa di davvero potente, la Natura, la Vita, così che la caduta si trasforma in un tuffo ancestrale di domande destinate a rimanere inascoltate nell'immensità meravigliosa e indifferente dell'Oceano.
3 recensioni
Irene
Domenica 01 Mar 2026
Un piccolo gioiellino di scrittura, che narra le sensazioni e lo stato d'animo di un vero gentiluomo, che, a causa di un banale scivolone mentre si trova sul ponte di una nave, si trova in mare abbandonato da tutti, imprigionato dalla sua stessa natura di gentiluomo ed impossibilitato ad essere salvato. Su quella che è una banale caduta, lo scrittore costruisce una piccola odissea, ricca di riflessioni sull'ironia della sorte...
Godibilissimo
Godibilissimo
Valeria
Sabato 21 Feb 2026
Non si lascerà dimenticare facilmente il povero Standish che si affanna tra le correnti marine mentre i suoi pensieri virano da un incontenibile ottimismo - persino permeato da una certa comica vanità - alla cupa resa di fronte ad una morte ineluttabile.
Il tutto mentre a bordo della nave che continua imperterrita nel suo tragitto i suoi compagni di viaggio (geniale! Anche questo) gli hanno cucito addosso una storia che non è la sua.
Un libro esile ma intelligente, una piccola storia che - con toni che spaziano dal comico al tragico- fa riflettere sulla parabola della vita umana.
Il tutto mentre a bordo della nave che continua imperterrita nel suo tragitto i suoi compagni di viaggio (geniale! Anche questo) gli hanno cucito addosso una storia che non è la sua.
Un libro esile ma intelligente, una piccola storia che - con toni che spaziano dal comico al tragico- fa riflettere sulla parabola della vita umana.
Mario
Lunedì 09 Feb 2026
Faccio interamente mie le valutazioni di Cristiana che ha scovato questo gioiellino. Il nostro omino sperso nell'oceano ci viene raccontato con uno humour raffinato e crudele (giustamente nella postfazione si sottolinea la fattura quasi britannica dell'opera, nel corso della lettura ho spesso pensato a Somerset Maugham); e tuttavia la sua vicenda non è comica nè piccola, e riesce ad assumere, verso il finale, una grandezza permeata di vero stoicismo. Certe volte, una buccia di banana ci porta a misurarci con gli astri che splendono lassù.